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Eccomi

Utente: iltostapane
Nome: SOLINO CASIME
ancora niente trippa per gatti...ma come sono teneri così malnutriti!

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martedì, 21 aprile 2009

Immagine 073 da te.
Vi insegno a fare all'amore
Giungendole da dietro l'abbraccerai posando le tue mani sui suoi seni, che strizzerai con un colpo secco e deciso ma, mi raccomando, non troppo forte. Lei si girerà rapidamente cercando con il gomito il tuo setto nasale, ma tu a questo punto la bloccherai con un muro di scusa scusa scusa scusa ... e ti porterai lentamente al suolo, spiegandole con tono vagamente sincero che per infausto fraintendimento hai confuso persona. Ti scuserai così tanto da farla sentire in colpa e dal suolo le dirai che a seguito di un così tremendo gesto le farai da schiavo per il resto della vita.
 Vivrete felici per un po', ma al terzo mese ti lascerà. Non preoccuparti, ripeti la cosa come se non fosse mai successa prima. Oh...gli piace così!

Postato da: iltostapane a 00:46 | link | commenti (3) |
amore, consigli utili

mercoledì, 11 marzo 2009

Ho ricordi confusi di quando ero piccolo, gli avvenimenti sono praticamente svaniti, rimane un minestrone surreale di sensazioni ed eventi che mi evoca tristezza, sfiga, emarginazione, angoscia ma per non si sa quale cazzo di ragione anche tanta nostalgia. Non ricordo per niente eventi importanti o tragici come lutti, cerimonie o il primo giorno di scuola, ma ricordo più facilmente i riflessi di quegli avvenimeti nella mia mente. Ad esempio non ricordo la bambina che mi piaceva in prima elementare ma ricordo che mi dava piacere immaginarmi di piangere per la sua morte. Mi ricordo che dovevo portare una benda sull'occhio buono per un ora al giorno per sforzare l'occhio pigro perché ho imputato a questa pratica l'allungamento sproporzionato del mio naso. E a riguardo del mio naso ricordo che mi accorsi di quanto grande era diventato solo dopo che tutti i compagni di scuola presero a chiamarmi "pinocchio", e ricordo di conseguenza lo shock che mi causò il primo gioco di specchi che mosse quel serpeggiante sospetto a spietata certezza. Ricordo che ad un certo punto mi snaturai completamente perdendo quella propensione genetica ad essere un fessacchiotto dolce e gentile a causa delle prepotenze che respiravo ovunque e che mi schiacciavano fino ad annullarmi. Perciò ricordo, alla faccia di ogni precetto pedagogico, di quanto bene mi fece il vandalismo e la delinquenza che sperimentai con un altro piccolo bastardello abituato come me a vivere negli interstizi. E su questa ricerca di un lato oscuro e cattivo mi ricordo che mi piaceva dirmi fascista: mi presentavo a tutti così, con tanto di saluto romano, anche ad adulti, godendo dello sbigottimento di alcuni, dei sorrisi ammiccanti di altri e della reazione divertita della maggior parte delle persone che trovava buffo sentire un bimbetto definirsi fascista così come se avesse detto "io sono uno stronzo".  Non mi ricordo però come è svanita sta cosa, so che è avvenuto naturalmente, semplicemente non ero fascista di indole, in quanto troppo debosciato e meno pirla del necessario...ma un bimbetto sensibile e disadattato che si dice fascista ci sta tutto!

Postato da: iltostapane a 23:24 | link | commenti |
politica, psicologia, crimine, memedesimo

mercoledì, 22 ottobre 2008

umbrell da te.

Dove eravamo rimasti?

Ah già, da qualche tempo sto uccidendo persone per conto di un organizzazione segreta, probabilmente un ramo deviato del sisde o una cellula terroristica o più facilmente qualche riccone annoiato per cui guardare gente morire in tivù non è più abbastanza per prendere sonno serenamente.

 

Il tutto è nato dal fatto che sono solito appostarmi negli internet point a scroccare gli ultimi minuti di connessione pagata degli utenti che frettolosamente lasciano la postazione senza disconnettere. La privacy è importante e il fatto che proprio un killer pecchi nel tutelare la propria lascia decisamente interdetti. Dunque questo tizio tarchiatello, scuro, di un età indefinibile tra i trenta e i sessanta e l’aspetto di uno che non ha mai riso in vita sua lascia la sua postazione rapidamente ed esce dal locale, io lo seguo con lo sguardo finché non  è fuori e brucio sul tempo il mio avversario, un ex pagante pentito suggestionato da mesi di miei virtuosismi. Mi siedo e mando un sorrisino all’apprendista, deve imparare che non è la sedia  che deve tener d’occhio ma il suo rivale che nello specifico è una faina navigata, lui ricambiando sembra dirmi “sei il migliore”. Apro nell’arco di pochi secondi svariate finestre, perchè il tempo è poco e quando scrocchi sprecare sarebbe irrispettoso. Un messaggio di posta in arrivo nell’angolo in basso a destra mi gela, cosa fare? La vita privata del personaggio che ha appena lasciato questo computer non si direbbe interessante, ma ci sono alcuni giochetti da fare con la posta altrui che sono il sale della vita. Dunque eccomi leggere la posta del tarchiato... il messaggio è inequivocabile, nel testo un nome, un indirizzo, in allegato la fotografia di un anziano signore bianchissimo e ben curato, nell’oggetto c’è scritto “da eliminare entro il 22 novembre”. Chiudo tutto, disconnetto e mi alzo anzi tempo. L’apprendista ancora appostato in un angolo mi guarda mortificato, si aspettava almeno gli avanzi forse.

 

A casa passeggio su e giù per il corridoio, sono turbato, mi chiedo se qualcuno può avermi visto, se non corra dei rischi insomma. Forse il killer mi ha visto, se fa quel mestiere sarà abituato e ricordarsi facce... Però che pirla lasciare l’account aperto, probabilmente c’ ha sessant’anni e non ha dimestichezza con la tecnologia.... Ma con le facce magari è bravissimo... o forse ne ha trenta ed è un killer spavaldo che non gli frega un cazzo di niente. Tanto che problemi ti fai, quando sai uccidere tutto si aggiusta.

Sono in un turbine di ansia e la paranoia decolla. Non agire non è contemplabile quando l’ansia ti divora, ma che fare? Trovo pace con l’unica soluzione sensata che mi viene in mente: seguire quanto scritto nella mail. Se lo vogliono morto un motivo c’è e questo motivo, alimentato dalla mia angoscia, diventa potenzialmente la salvezza di un pianeta chiamato terra. Ammazzerò il vecchiaccio per permettere ai bambini della terra di sorridere ancora. Già lo odio quel bastardo!

 

Il venti novembre con due giorni di anticipo concludo la mia parabola eroica, un lavoro pulito e senza rischi: un appostamento costato un mese di ferie, uno studio accurato delle abitudini alimentari dell’obbiettivo, e la sostituzione dal suo carrello della spesa di una vaschetta di funghi champignon con una contenente un paio di amanite falloidi opportunamente sformate con un taglierino. Giusto un po’ di dispiacere per la moglie e il cognato che non c'entravano nulla.

 

Alcuni giorni dopo cammino per la strada sotto la pioggia. Le gocce che rimbalzano sulla mia testa come palline di colpo smettono, un ombrello da dietro mi copre, è il tarchiato e sorride, sembra la prima volta in vita sua che lo fa il ché mi fa pensare che non morirò. Infatti mi fa i complimenti: “bravo mi sei piaciuto, sei un creativo, andiamo a berci una cosa”. Beviamo in silenzio poi mi passa una busta con dei soldi, sono tanti…ma pochi per avere salvato il mondo. Di colpo la lucidità: sono un assassino! Non è bello… mai. “C’è un'altra fotografia dentro” mi dice, “ora vai, la guardi altrove”… Esco dal locale, solo, più triste che mai, gli vomito nell’ombrello e vado a casa.

Postato da: iltostapane a 22:47 | link | commenti (6) |
crimine, complotti

lunedì, 28 luglio 2008

IIIIIIIII
Per riscattare una vita di miseria umana spesso il vizioso fantastica su un gesto che possa rivalutare di colpo la situazione. E' un cliché molto forte: ormai oltrepassato il punto di non ritorno, cioè quel momento della vita dove anche se ti mettessi a fare una vita da santo non hai il tempo materiale per portarti a pari, capisci che solo un gesto estremo ti potrebbe evitare una bocciatura esistenziale. Forse è questa la chiave per capire perchè il Gurzo sia andato nella striscia di Gaza. E' certo che non si tratti della classica fuga di cervelli... poi nessuno dei compari del gurzo ha ben capito quali siano i suoi compiti là...io so che si occupa di macroeconomia, e direi che se è altrettanto bravo come con la micro, cioè con lo scroccare bevute, i palestinesi possono aspettarsi dei macro guadagni dalla sua presenza lì. Conoscendo però alcune delle teorie macroeconomiche del gurzo, come quella che per risanare l'italia basta togliere le pensioni ai vecchi che comprano solo ceri da portare al cimitero e darle ai giovani che invece comprano l'ipod e investono sulla tecnologia, mi viene da pensare che sia là per altro motivo. Quindi in conclusione, il Gurzo è là per portare la pace!
 
 

Postato da: iltostapane a 17:46 | link | commenti (8) |
gurzo

lunedì, 16 giugno 2008

ANIMALI A CENTRAL PARK
Già un parco cittadino grande due volte e mezzo la val d'aosta è un anomalia, ma trovarci animali così pericolosi allo stato brado è stato veramente sorprendente... 

una larva grossa come una patata, chissà in quale bestia si sarebbe trasformata, brrrr certo non vorrei mai trovarmela sul cuscino al risveglio 
un cane scava un tunnel per guadare il torrenete.... i cani americani, così autonomi nel muoversi coi mezzi pubblici, ma in crisi in mezzo a quell habitat naturale a loro ormai alieno
 
non è difficile, percorrendo le strette mulattiere che rigano la boscaglia del parco, imbattersi in una volpe impegnata nell'espletamento di un bisogno fisiologico...ma non preoccupatevi, sono così abituate al contatto con gli umani che ormai hanno acquisito il nostro naturale senso del pudore e sono solite appartarsi dietro un cespuglio per poi ridonarsi festanti all'occhio esigente del turista.

"Oddio un puma!" ho pensato ebbro di terrore imbattendomi in questo splendido esemplare. Nessuna paura! nel vedermi in difficoltà, l'animale, che certo non aveva alcun atteggiamento di ostilità, mi invita alla calma. "Puoi fotografarmi se vuoi" mi ha detto nell' italiano sbiasciacato degli Yankies concedendomi il profilo migliore.

Una Lince! "quanta squisita fauna a cui far tanti ritratti da portare ai miei cari a casa" penso sfiorando col dito la mia nipponica attrezzatura fotgrafica. Ma proprio in quel momento mi vedo attaccato con felina solerzia dall'animale tanto da temere per la mia vita stessa e abbandono macchina fotografica sul posto per alleggerire la mia fuga. Ormai al sicuro osservo la bestia armamentare un poco con la mia zavorra e allontranarsi blandamente. Ripresa la macchina mi accorgo che quel narciso felino mi ha cancellato gli scatti lasciando l'unico correttamente a fuoco.
 

Poveri cinghiali americani, non reggono l'alcol che i turisti maleducati e giocondi gli elargiscono copiosamente, perdono così la loro selavaggia dignità per compiaceli in squallide esibizioni prima di cadere in un profondo sonno...

E d'un tratto, svoltato un angolo, ecco il mio cuore soccombere all'assedio delle anacronistiche suggestioni del mercatino di China town!!!
 

Postato da: iltostapane a 00:50 | link | commenti (3) |
nuovo mondo

mercoledì, 30 aprile 2008

Postato da: iltostapane a 18:55 | link | commenti (5) |
politica

giovedì, 24 aprile 2008

Lo sai perchè non riesco più a postare come un tempo, accetto le critiche ma devi capirmi. Questa era la mia finestra su piazza San Pietro. Potevo affacciarmi e dire tutte le nefandezze che mi passavano per la testa e immaginarmi una folla di fedeli in estasi. Rutti, bestemmie, cinismo molesto, inculare cani, pisciare sulle vecchie, droga di tutti i tipi con sballi mai provati, fantasticare su tutte le cose che diano gusto all mortalità. E il bello era che non sapendo a chi finissero le mie perle di sconcezza potevo illudermi che il mio blog fosse frequentato da un'utenza d'elite: Gheddafi, Keith Richards, Lina Sotis, Angela Merkel, Shirley Temple, Marchinkus, Enrico Ruggeri, la Famiglia Benetton, l'avvocato Taormina...eran tutti qua a farmi compagnia, a sghignazzare, a masturbarsi tra le righe dei miei post.  Certi momenti è stato veramente bello....stava quasi diventando una religione. Poi ho scoperto che la finestra su questa San Pietro del vizio si affacciava in realtà entro le quattro mura di casa. La casa dei miei!!!! Ho parlato di pippe pompini puppe trip cocaina eroina orge coprofagiche affacciato sul tinello di casa con mamma, zio, babbo, e parroco. Ma il vero problema è che ora non riesco più a farlo!

 

Postato da: iltostapane a 19:28 | link | commenti (7) |
memedesimo

martedì, 22 aprile 2008

Vi mando un vecchio fumetto

non mi ricordo quando l'ho scritto, sicuro tantissimo tempo fa

qualche giorno fa mi è tornato in mente, chissà perchè...

ne bello ne particolarmente divertente (tranne che per me)

e in più non si legge quasi niente

ma devo riprendere a postare senza troppo ritegno

perchè vorrei riprendermi questo spazio

ho bisogno di non pensare alla reazione di chi legge

voglio sentirmi parte del popolo della libertà

libero di cacarmi sui piedi

Postato da: iltostapane a 01:19 | link | commenti (4) |
fumetti

mercoledì, 05 marzo 2008

Non c'è una cosa giusta da fare

Ma c'è quello che farebbe Ciro

 

 

quello che farebbe Ciro è la cosa giusta da fare

soprattutto Ciro fa la cosa giusta quando è il  momento giusto per farla

proprio in gamba Ciro...

 

Non si può battere Ciro in alcun terreno

 

anche in quella cosa che tu sai fare da tempo e lui non ha mai fatto

puoi risultare migliore al primo confronto ma poi la giostra è sua…

giusto il tempo di osservarti un po'

 

Ciro sbaglia solo se non si può fare altro

 

Aver passato tanto tempo con Ciro è un vantaggio enorme...

quando non sai cosa fare basta pensare alla sua figura e al suo tono di voce

e affiora tra i tuoi pensieri quel ragionamento che ti porta a fare la cosa giusta

 

E’ una fortuna averlo come amico...

 

Ma Ciro ha paura dei cani

Quando se ne avvicina uno non può pensare ad altro che a salvarsi la vita,

ti si nasconde dietro e trema, e tu t’imbarazzi da morire

 

I cani stanno a Ciro come la criptonite a Supermen

 

anche se non hai mai avuto paura dei cani

quando frequenti un po’ Ciro inizi a temerli inevitabilmente anche tu...

se ha paura lui

è certo che un motivo c’è

Postato da: iltostapane a 00:14 | link | commenti (6) |
cani

lunedì, 25 febbraio 2008

INTO MY WILD

Sono andato a vedere "into the wild"...uscito dal cinema ho bruciato le scarpe e tornando a casa ho catturato a mani nude il barboncino della vicina, l'ho squoiato e l'ho infornato... L'ho tenuto in forno troppo a lungo e s'è carbonizzato. Quando ho aperto lo sportello del forno faceva lo stesso odore delle scarpe . Sono tornato sui miei  passi, mi sono lavato i piedi e ho messo un paio sneaker del mio coinquilino. Poi sono sceso dalla vicina, ho bussato, mi ha aperto lei. Le ho chiesto, con poca voce ma molto dramma, chi mai avesse potuto squoiare il suo barboncino e mettermelo in forno. Lei mi ha preso prima per pazzo, ma quando l'ho invitata a casa e le ho fatto vedere tutto il fumo e il barboncino nel forno, non ha potuto che darmi retta. Vedendola tra le lacrime ho smorzato un poco i toni e ho cercato di consolarla. Le ho detto che non avrei sporto denuncia, poi, tenendole le mani, le ho chiesto se suo marito la picchiava. Non mi ha risposto, ha solo fissato di colpo il colletto della mia maglia come se ci avesse visto la cosa più schifosa al mondo ed è filata  via veloce....poco più tardi è tornato il mio coinquilino e mi ha chiesto come mai avessi le sue scarpe ai piedi, gli ho spiegato che avevo bruciato le mie tentando di asciugarle dentro il forno dopo averle lavate in lavatrice. Non mi ha creduto, allora gli ho detto la verità, ha riso come un matto, mi'ha detto vaffanculo ed è andato in camera a fare le sue cose. Non mi ha creduto  perchè c'ho un senso dell'humor un po' surrealista, dico cose strane che non fanno ridere di per sè, ma sono utili chiusure per i discorsi di circostanza.... "ma come sei informa oggi cosa hai fatto?- mi sono fatto male ad un ginocchio." he he....... he he ...hehe....HAHHAHAHAHAHA!!!!

Postato da: iltostapane a 20:05 | link | commenti (2) |
cani

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